Nei giardini di Hanbury, dove anche nei mesi più freddi dell’anno si può passeggiare in maniche di camicia

Qui finisce l’Italia. Ma soprattutto inizia un piccolo mondo a se stante, dove il verde è sovrano e dove la temperatura è davvero unica. Studiosi del clima e botanici si sono interrogati per anni sulla particolarità del promontorio della Mortola, splendida oasi naturale a due passi da Ventimiglia. Ci sono giornate in cui tra i viali del giardino creato da sir Thomas Hanbury il termometro segna quatto o cinque gradi in più rispetto a Sanremo, a pochi chilometri, ed anche dieci gradi in più rispetto al Nord Italia. Insomma qui si arriva con il cappotto e si resta in maniche di camicia. Gennaio e febbraio sono, dunque, i mesi più sorprendenti per visitare l’incanto naturale dei giardini.

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Anche in questo periodo sono teatro di fioriture, da ammirare lungo i viali a serpentina, nelle aree di sosta, e poi attorno agli antichi frantoi e all’elegante Palazzo Orengo, sotto i pergolati. Protagoniste sono le specie botaniche esotiche, amorevolmente curate da oltre un secolo. Dalla peruviana “cantua buxifolia” con i suoi fiori a campana dal colore rosso sgargiante, alla messicana “barlettina” ricca di iridescenze e di nettare, passando per bellissime aloee dell’Etiopia dalle tinte arancioni e alle recenti (sono state impiantate “solo” nel 1965) kalanchoe del Madagascar.

giardinihanbury.com

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