Luoghi d’incanto, oasi di pace, cammini senza tempo. La Liguria offre uno spaccato ricchissimo di luoghi della fede e di itinerari religiosi, che negli ultimi anni sono stati riscoperti da pellegrini e turistiFede e devozione nel genovesato.

C’è tutto un mondo da scoprire nei dintorni di Genova.untitled

La cartolina della Liguria, uno dei luoghi più fotografati al mondo, il simbolo stesso del rapporto tra fede e territorio, nel cuore del Parco di Portofino; così è l’abbazia di San Fruttuoso di Camogli, per secoli “isola” di fede e raggiungibile oggi via mare o seguendo un itinerario unico. Dalla Chiesa di San Rocco, sopra Camogli, si prende il sentiero in discesa indicato verso Punta Chiappa.
Si raggiunge il complesso di San Nicolò di Capodimonte, con la chiesetta che, secondo la leggenda, venne eretta da San Romolo Vescovo di Genova nel 345 e dedicata a San Nicolò, anche se il primo documento sicuro, risale solo al 1141.

A questo punto bisogna prendere il sentiero in direzione “San Fruttuoso” e sempre scendendo si arriverà all’Abbazia, dedicata al martire cristiano San Fruttuoso e ai suoi diaconi Augurio e Eulogio affonda le radici tra storia e leggenda: il vescovo Fruttuoso subì il martirio a Tarragona, in Spagna, nel 259 d.C. e non si sa esattamente come i resti siano giunti a Capodimonte, dove tuttora riposano. Il primo documento noto riguardante il Monastero di San Fruttuoso di Capodimonte è del 984: nel nuovo millennio il complesso, rinato dopo le scorrerie dei Saraceni, era costituito dalla Chiesa, dominata dall’alta Torre Nolare, dal Monastero che la affianca e dal piccolo Chiostro contiguo. Nel 1200 l’Abbazia acquisì un piccolo impero territoriale ed è proprio in questo periodo che la sua storia si intreccia con quella della famiglia Doria.. In provincia di Genova si trovano anche molti luoghi religiosi che meritano di essere visitati: la basilica di San Salvatore dei Fieschi del XII secolo, rivestita in parte da ardesia: da qui parte un itinerario di grande interesse, la “Via dell’Ardesia” attraversa tutta la Valle Fontanabuona, permettendo di conoscere le numerose località caratterizzate dalla presenza delle “Pietre Nere” l’ardesia appunto. Il panorama che si gode dal Santuario di Montallegro a Rapallo è unico, sul Tigullio e verso la Corsica: luogo di culto molto frequentato tutto l’anno. Proprio come il Santuario della Madonna della Guardia, che è forse il luogo di devozione cui i Genovesi sono più affezionati. E ancora il Santuario del Bambin di Praga ad Arenzano e il Santuario di Acquasanta, oasi di tranquillità che oggi gode anche della riapertura delle vicine Terme. A Genova città, la cattedrale di San Lorenzo è al centro di una vera scacchiera di chiese impedibili nel cuore del centro storico medievale più grande d’Europa.

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